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Il Papa dalla Slovacchia: “Mai ridurre la Croce a simbolo politico”

Il Papa dalla Slovacchia: “Mai ridurre la Croce a simbolo politico”

"Non riduciamo la croce a un oggetto di devozione, tanto meno a un simbolo politico, a un segno di rilevanza religiosa e sociale". Così il Papa nel rito bizantino a Presov. "Non si contano i crocifissi: al collo, in casa, in macchina, in tasca - ha detto -. Ma non serve se non ci fermiamo a guardare il Crocifisso e non gli apriamo il cuore, se non ci lasciamo stupire dalle sue piaghe aperte per noi, se il cuore non si gonfia di commozione e non piangiamo davanti al Dio ferito d'amore per noi. Se non facciamo così, la croce rimane un libro non letto, di cui si conoscono bene il titolo e l'autore, ma che non incide nella vita". Secondo il Papa, nei nostri tempi "qui, grazie a Dio, non c'è chi perseguita i cristiani come in troppe altre parti del mondo", ha detto. "Ma la testimonianza può essere inficiata dalla mondanità e dalla mediocrità - ha avvertito -. La croce esige invece una testimonianza limpida".