Perché domenica sera la Uefa tiferà per l’Inghilterra

Perché domenica sera la Uefa tiferà per l’Inghilterra

09 Luglio 2021- La Versione del Venerdì di Alessandro Banfi

Calcio e politica. Dunque domenica sera si gioca Inghilterra - Italia finale degli Europei di calcio. A Wembley, lo stadio londinese dove si svolgerà l’incontro, ci sarà Sergio Mattarella in tribuna. Gli azzurri saranno invece seguiti solo da lontano da Mario Draghi, perché il nostro Presidente del Consiglio aveva apertamente chiesto di disputare l’incontro altrove, visti i rischi di contagio da variante inglese. Lo aveva fatto insieme alla Cancelliera tedesca Merkel. Allora la Uefa, guidata dall’avvocato sloveno Aleksander Čeferin, aveva risposto in modo molto sprezzante, aumentando il numero degli spettatori ammessi nello stadio, d’accordo con il premier Boris Johnson. A nulla erano servite le pesanti accuse sui focolai accesi dalle partite in Russia.

La Uefa di Čeferin ha un rapporto molto stretto con l’attuale Governo inglese. Un rapporto che si è molto consolidato lo scorso aprile quando la Uefa vacillò di fronte alla proposta della Super Lega, fatta da 12 club ai vertici del calcio, che doveva comprendere tre italiane, Juventus, Inter e Milan e poi Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham Hotspur. Sostanzialmente il tentativo della Super Lega naufragò perché furono i club inglesi, pesantemente condizionati dal Governo Johnson, a rinunciare subito all’idea e a fare dietro front. La Uefa e Čeferin si salvarono. Grazie a Londra.

Ora gli Europei “itineranti”, mai idea fu più sbagliata in tempi di pandemia, sono arrivati alla conclusione e, guardacaso, l’Inghilterra è in finale. Sì, è una squadra forte, per carità. In semifinale però ha battuto la Danimarca, solo grazie ad un rigore concesso con grandissima generosità dall’arbitro, che pure non aveva visto due palloni in campo nel corso della stessa azione. Dunque prepariamoci con filosofia a questa finale. Spesso il calcio, come la guerra, è la prosecuzione della politica con altri mezzi. Solitamente gli organizzatori godono comunque dei favori abritrali. Vi ricordate l’arbitro Moreno in Corea del Sud-Italia? Questa volta potrebbe essere peggio.

Un’ultima annotazione in vista di domenica. Se mai, sfidando le avversità dello sport e della politica, gli italiani dovessero festeggiare per le strade, le forze dell’ordine dovranno impedire le violenze diffuse dei teppisti travestiti da tifosi che abbiamo visto in tutte le città italiane fino ad ora. È uno spettacolo indegno di un Paese civile.