green pass rafforzato

Parla Costa a 10alle5: “Vi spiego il perché del Green pass rafforzato”

Parla Costa a 10alle5: “Vi spiego il perché del Green pass rafforzato”

25 Novembre 2021- Nuove norme anti Covid. L'Intervista di Alessandro Banfi per 10alle5 Quotidiana al sottosegretario alla Salute Andrea Costa

 

 

Le nuove regole scatteranno dal 6 dicembre e saranno valide fino al 15 gennaio. Ieri il governo le ha presentate come una necessità per evitare altre chiusure natalizie. La misura principale riguarda il super Green pass, ieri è stato definito “rafforzato” ed è quello ottenuto solo da vaccinati e guariti. Non basta in questi casi solo il tampone. Dove ci vuole il Super Green pass? Nei ristoranti e bar, nei musei e nelle mostre, in cinema e teatri, in palestre e piscine. E anche nelle discoteche e in sale giochi. Il Green pass “base” (ottenibile anche col solo tampone) continuerà ad essere necessario nei luoghi di lavoro e nei servizi essenziali. A cui si aggiungono i trasporti, compresi quelli locali, come tram, bus e metrò. Completano le nuove disposizioni l’obbligo di vaccinazione per forze dell’ordine, militari e personale scolastico. 10alle5 Quotidiana ha chiesto al sottosegretario alla Salute Andrea Costa di spiegare meglio il senso di queste nuove misure del Governo. Costa, 51 anni, di La Spezia, della formazione politica Noi con l’Italia, è sottosegretario alla Salute dallo scorso marzo.

 

Sottosegretario, ci può spiegare il senso di queste decisioni?

Andrea Costa: Le nuove misure decise nel Consiglio dei Ministri, all’unanimità, rappresentano un segnale significativo per gli oltre 45 milioni di concittadini che hanno aderito finora alla campagna vaccinale. Sono italiani che dobbiamo ringraziare. La scelta del Governo di prevedere un green pass rafforzato esclusivamente per vaccinati e guariti va nella direzione di anticipare e non inseguire la recrudescenza della pandemia e conferma che lo strumento fondamentale per sconfiggere il virus è il vaccino.

 

Anche se scatterà la zona rossa, non ci saranno chiusure. Che significa?

Costa: Significa che la priorità è salvaguardare la normalità della vita che ci siamo conquistati. Non è giusto che chi, dimostrando responsabilità, si è vaccinato, debba subire ulteriori restrizioni a causa di chi non si è vaccinato. In questo modo non si vanificano i sacrifici dei nostri concittadini e il lavoro fatto in questi mesi.

 

Lei in questi giorni ha insistito sulla opportunità di vaccinare obbligatoriamente alcune fasce d’età e professionali.

Costa: Sì l’altra novità di rilievo è senza dubbio l’estensione a militari, forze dell’ordine e personale scolastico dell’obbligo di vaccinazione, provvedimento di cui ho sempre sostenuto la necessità. Questa decisione è arrivata alla fine di una riflessione in merito agli obblighi vaccinali per chi lavora a stretto contatto con il pubblico.

 

State accelerando sulla terza dose, ma molti centri vaccinali erano stati dismessi…

Costa: Stiamo producendo uno sforzo importante con tutte le strutture e il personale sanitario per arrivare all’obiettivo del richiamo per tutti. Penso che si riuscirà a rimettere in piedi qualche hub e proseguire nella campagna vaccinale. Le più recenti evidenze scientifiche, ci hanno detto gli esperti del CTS, indicano che dopo 5 mesi la capacità di protezione del vaccino diminuisce sensibilmente. Dobbiamo fare argine ai contagi.

 

Come risponde a chi sostiene che c’è una disparità di trattamento fra italiani e visitatori stranieri (che hanno regolare Green pass europeo ottenibile col solo tampone)?

Costa: Attendiamo in tempi brevi, e credo prima del 6 dicembre, una decisione in merito a livello europeo. Poi nel caso prenderemo provvedimenti su ingressi e partenze. Draghi ha ribadito che il turismo sarà comunque garantito.

A cura di Alessandro Banfi