weekend

Sei domande per capire che cosa succede in Lombardia

Sei domande per capire che cosa succede in Lombardia

19 Marzo 2021- di Alessandro Banfi

 

La polemica è scoppiata perché Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile e consulente della Regione Lombardia per l’emergenza Covid 19, ha scritto ieri mattina un post sulla sua pagina Facebook, mettendo una fotografia di anziani in coda al Niguarda con questa “didascalia”: “La coda degli anziani fuori dal centro vaccinale di Niguarda per gli errori di Aria che manda 900 convocazioni al posto delle 600 previste è una vergogna! Ho mandato la Protezione Civile ad assisterli, mi scuso con tutti loro!”. Aria è l’acronimo di Agenzia Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti della Regione Lombardia e fino ad oggi è stata l’agenzia che ha fornito la piattaforma informatica per la campagna vaccinale. Quattro ore dopo il primo post, Bertolaso ne ha fatto un altro: “La Protezione Civile è intervenuta assistendo tutte le persone che si sono presentate al Niguarda per la somministrazione dei vaccini anti-covid. L'Ospedale ha risposto prontamente vaccinando sia i 600 cittadini "programmati" che i 300 "in più". Tutto bene ciò che finisce bene? Non proprio, perché le migliaia di commenti e visualizzazioni hanno innescato un dibattito serrato. Purtroppo quello di ieri non è stato il primo episodio di malfunzionamento, legato alla somministrazione dei vaccini. La Regione Lombardia ha già deciso che presto si userà un altro portale per le prenotazioni, messo a disposizione gratuitamente da Poste Italiane. Ci sono ancora anziani over 80 che non hanno avuto l’appuntamento per andare a fare il vaccino o per riceverlo a casa. Mentre la maggioranza delle altre regioni d’Italia ha già iniziato la campagna con la fascia immediatamente più giovane: quella degli over 70.

E tuttavia è difficile trovare serenità nell’analisi di questa situazione, non solo per la drammaticità dei contagi e dei decessi. Da una parte c’è chi difende pregiudizialmente la Lombardia, non accetta la realtà di vere criticità emerse con la pandemia e vede, se non un complotto, un continuo intento politico nel dileggiare “la sanità di Formigoni” per partito preso. Dall’altra chi sembra sempre contento nel dimostrare disfunzioni e problemi di una struttura che era da tutti riconosciuta “eccellente”, tranne che dagli avversari politici. Ma demagogia, radicalizzazione, partito preso non aiutano a capire. Soprattutto in sede amministrativa, TECNICA verrebbe da dire.

Alcune considerazioni.

  1. Bertolaso è consulente della stessa Regione che critica. Viene da chiedersi: esiste un responsabile per la società Aria che possa rispondere alle domande, che quantomeno spieghi o chieda scusa per i problemi che si sono verificati?
  2. Non dico un’autocritica, ma davvero nessuno sente il bisogno, fra i dirigenti della Regione, di una riflessione su un anno di pandemia e su quanto è successo?
  3. Il Corriere della Sera riporta oggi che ci sarebbe stato un violento litigio fra lo stesso Bertolaso e l’assessore leghista al Bilancio Davide Caparini, che si era occupato della fusione tra le società Infrastrutture lombarde ed Arca, da cui a suo tempo era nata Aria. Ma c’è un vero dissidio politico, e qual è?
  4. La Regione Lombardia è la prima in Italia ad avere un avanzo di bilancio per le operazioni chirurgiche di eccellenza che gli italiani, provenienti anche dalle altre regioni, scelgono di fare nei suoi ospedali. Il dubbio è: questa “eccellenza” e questo primato ospedaliero riconosciuto, che ha anche un aspetto finanziario molto concreto soprattutto per gli investitori privati, hanno forse portato la sanità regionale a trascurare la medicina di base, la prevenzione sul territorio, la capacità di intervenire capillarmente?
  5. Non è che adagiandosi sugli “allori” dell’efficienza ospedaliera, la selezione della classe dirigente, tecnica e politica, almeno negli ultimi anni, non sia stata perfetta?
  6. Al di fuori dal sistema ospedaliero che ha un’eccellenza innegabile, esiste in Lombardia un sistema di assistenza sanitaria di base in linea con quello ospedaliero, che abbia una qualità organizzativo-logistica adeguata alla struttura e alla popolazione?