smog

L’importanza dei dati. Uno sguardo ai decessi dovuti allo smog

Covid-19 e il lockdown che ha seguito la sua venuta, hanno sicuramente migliorato le condizioni delle nostre città in termini di inquinamento e smog. È stato infatti registrato un calo dello smog del 40% in Italia e soprattutto al Nord; tuttavia il trend positivo non ha fermato questo killer silenzioso che solo l’anno scorso ha colpito 70.000 persone, la maggior parte delle quali giovanissime, il doppio rispetto ai morti per Covid-19 registrati in Italia.

Gli alti tassi di inquinamento nelle nostre città ci hanno permesso di ricevere il triste primato di Paese europeo con la maggiore mortalità causata da smog. Infatti, possiamo contare per il 2019 circa 70.000 persone morte prematuramente a causa delle pessime condizioni dell’aria che respiriamo. L’inquinamento e i suoi danni non guardano in faccia a nessuno, bambini, ragazzi, adulti e anziani. Tutte le categorie di età vengono infatti colpite da questo killer silenzioso.

A rivelarlo sono i dati raccolti e analizzati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) nel rapporto annuale sulla qualità dell’aria, in base alle rilevazioni delle centraline anti smog, che appunto posizionano l’Italia al primo posto in Europa per morti da biossido di azoto (NO2) con 14.600 decessi l’anno e da ozono (O3) per un totale di 3000 persone decedute e, infine, al secondo posto per decessi da particolato fine PM2,5 con 58.600 morti. Insomma, un dato allarmante e spaventoso che da sempre affligge la nostra società.

Tuttavia, al di là di qualche piccolo blocco della circolazione qua e là, non sono mai state prese serie misure di prevenzione per salvaguardare la nostra salute. Nessun decreto ha imposto l’obbligo della circolazione o la necessità di utilizzare mascherine per filtrare l’aria inquinata che respiriamo. Tutto questo fa riflettere, non solo sui numeri ma soprattutto sulle misure che andrebbero prese per contenere anche questi decessi. Per questo auspichiamo che questa tragica esperienza, costituisca una chiave di volta per affrontare in futuro qualsiasi tipologia di “killer silenzioso” affligga il nostro Paese.