Brexit

Brexit: chi ne risentirà di più sono gli studenti italiani

La Brexit costerà cara agli studenti italiani, poiché saranno equiparati agli extracomunitari: e questo vuol dire che le rette universitarie risulteranno più che raddoppiate. Prima dell’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea, andare a studiare Oltremanica comportava una spesa economica di circa 9.250 sterline l’anno (circa 10.500 euro, retta unica per inglesi ed europei).

Per il prossimo anno accademico le cose dovrebbero restare invariate, dato che vige ancora il periodo di transizione post-Brexit durante il quale ci saranno pochi cambiamenti, ma, dall’anno successivo, gli europei saranno equiparati a tutti gli altri studenti internazionali, per esempio cinesi e americani. I costi universitari per questa categoria di studenti sono molto più elevati: infatti per le lauree umanistiche si spende circa 20 mila sterline l’anno (quasi 25 mila euro), per Informatica si arriva a 30 mila sterline (quasi 35 mila euro) e per Medicina si toccano le 34 mila sterline (circa 40 mila euro per un anno di corsi).

Il risultato più logico è che si registrerà un calo di iscrizioni europee, ma questo non sembra preoccupare particolarmente gli inglesi, dato che l’affluenza di studenti extraeuropei è comunque in fase di aumento da diversi anni (soprattutto provenienti dall’Asia). Allo University College London, il più importante ateneo della capitale, gli stranieri superano il 50 per cento del totale mentre alla London School of Economics sono addirittura oltre il 70 per cento. Spostandosi dalla capitale le cifre diminuiscono, ma di poco (a Oxford e a Cambridge si aggirano intorno al 40%).